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  • Rete metallica sul lungomare, una scomoda necessità
    Avola, 05/06/2010 - Tiene banco in città la polemica sull'installazione sul lungomare di una barriera costituita da paletti in ferro sui quali è stata montata una rete metallica. «Avolesi salutate il mare» scrive su AvolaBlog l'architetto Salvatore Bravato, testimoniando di fatto un malumore comune a buona parte della cittadinanza, che teme per l'impatto visivo che sarà provocato dalla presenza del "muro" metallico durante le passeggiate estive in riva al mare. D'altra parte, proprio sul web è intervenuto il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Fabrizio Alia, che ha sottolineato come «a far muovere celermente l'Amministrazione non siano state esigenze "estetiche" ma un'ordinanza della Capitaneria di porto per la messa in sicurezza del costone sottostante interessato da pericolosissimi smottamenti». Lo stesso Alia ha specificato che l'intervento ha un costo di 7.000 euro. E, nel tentativo di rassicurare gli animi, il capogruppo del Pdl Sicilia ha spiegato che «nei PISU è previsto un progetto di riqualificazione del lungomare di circa 2.000.000 di euro che sinergicamente con l'intervento di salvaguardia delle coste (13.000.000 di euro per il quale dovrebbero conseguare a giorni il progetto esecutivo) renderà giustizia al lungomare stesso».
    Ma le parole dell'Amminstrazione, almeno per il momento, sembrano essere servite a poco a calmare le acque. Informati o no della verità dei fatti che ha spinto il Comune a prendere la decisione più rapida ed economica possibile pur di ottemperare a quanto imposto dalla Capitaneria di porto, molti cittadini continuano a lamtentarsi, ribadendo che, a loro avviso, tra le alternative possibili, è stata scelta quella più deprimente. E intanto, con una sottile ironia, il pensiero va al ricordo passato di una rete mettallica che per anni fece da barriera al lungomare avolese. E al fatto, vero o finto che sia, che vuole che il cantante Mario Merola, venuto in città per cantare durante un matrimonio, passando per il lungomare recintato disse: "Scusate, ma quaggiù come funziona? Avete un mare che è una meraviglia e voi che fate, lo mettete in carcere?".

    Foto tratta dall'album picasa di AvolaBlog


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  • Sanità, Avola in corteo per i reparti salvavita
    Avola, 20/12/2009 - La cittadinanza avolese torna in piazza a difesa della Sanità. Si è svolta sabato scorso l'attesa manifestazione, organizzata dal comitato cittadino per il diritto alla salute, finalizzata a sollecitare l'apertura dei reparti salvavita, Cardiologia, Utic e Rianimazione, completati da tempo ma non operativi. Al corteo, partito da piazza Teatro alle 10 per raggiungere, dopo aver fatto tappa in piazza Umberto I, il parcheggio dell'ospedale Di Maria alle 11,30, hanno preso parte il sindaco Barbagallo, alcuni consiglieri comunali e assessori, le associazioni, le consulte comunali e il Consiglio pastorale vicariale. Nella stessa giornata, il sindaco Barbagallo ha affermato di aver firmato il «protocollo che prevede l’acquisto di una nuova Tac e risonanza magnetica», ed ha detto che «nei prossimi giorni uscirà un decreto che darà il via libera al direttore generale per procedere all’assunzione dei medici e infermieri necessari all’avvio dell’unità coronarica».
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  • Teatro Garibaldi, bello ma ancora inaccessibile
    Avola, 19/12/2009 - Ci sono le foto, dopo anni di attesa, ma, almeno per ora, bisogna accontentarsi di quelle. Qualcuno parla di "impegni disattesi", di un sogno realizzato per metà, riferendosi al Teatro Garibaldi, la cui ristrutturazione, attesa da anni e mai effettuata, è stata appena completata, ma la cui apertura garantita dall'Amministrazione comunale a ridosso del Natale, non è avvenuta. Sembra che, per vedere riaprire i battenti del teatro cittadino, bisognerà attendere ancora diverse settimane. Voci di corridoio parlano di un possibile incontro, entro la fine di questa settimana, tra gli assessori alla cultura, allo spettacolo e ai lavori pubblici, per fare il punto della situazione e stabilire le modalità di consegna della struttura.

    Link consigliati: le foto del Teatro Garibaldi in esclusiva su AvolaBlog
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  • La mandorla di Avola verso il marchio Igp
    Avola, 18/12/2009 - Sembra molto vicina, per la mandorla avolese, la possibilità di ottenere il marchio Igp (Indicazione geografica protetta, nrd.). Ad alimentare le speranze, il viaggio a Roma del direttore del "Consorzio Mandorla Avola" Bellia, che ha presentato al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali la documentazione necessaria per richiedere il marchio di origine. Nella documentazione, corredata da una relazione storica, vengono elencate le caratteristiche della mandorla Avola e viene spiegato anche il metodo utilizzato per la sua coltivazione, lavorazione e confezionamento. Elementi, questi, rilevanti per l'attribuzione del marchio di origine, che spetta a quei prodotti agricoli e alimentari le cui caratteristiche dipendono dall'origine geografica degli stessi e dall'area geografica nella quale vengono prodotti e trasformati. Il marchio Igp permetterebbe alla mandorla Avola di tenere testa alla concorrenza sleale, rappresentata soprattutto dal mercato delle mandorle californiane, prodotti a basso costo, di qualità scadente ma con una maggiore resa e contenenti aflatossine.
    Tre razze per impieghi differenti - Tre sono le tipologie in cui si distingue la mandorla di Avola: pizzuta, fascionello e romana. I primi due tipi vengono utilizzati per i confetti, il terzo è usato nel settore della pasticceria. Queste tre tipologie presentano caratteristiche specifiche legate anche ad una fioritura anticipata del mandorlo che avviene tra la fine di dicembre e i primi di gennaio.
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  • Sai8, sulla privatizzazione dell'acqua due fronti opposti
    Avola, 17/12/2009 - Continua a tenere banco il dibattito sulla questione della privatizzazione del servizio idrico cittadino. Martedì 15 novembre il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Agricola ha convocato il civico consesso, dal quale sono emerse due linee contrapposte: da un lato si schiera chi appoggia l'affidamento del servizio ai privati considerandolo una conseguenza della creazione degli Ambiti Territoriali Ottimali, consorzi obbligatori dei comuni e delle province, a cui ci si può sottrarre solo in caso di inadempimenti da parte della società di gestione. Dall'altra parte si schiera chi afferma che è ancora possibile bloccare la privatizzazione dell'acqua, auspicando una politica che agisca sulla scorta di quanto accaduto in diversi comuni siciliani, dove i contratti sono stai rescissi o, in certi casi, è stata rifiutata la consegna delle reti, decidendo, attraverso apposite delibere, di ripubblicizzare il servizio. Alcuni comuni, per esempio, si stanno organizzando in aziende speciali municipalizzate. La posizione dell'amministrazione comunale avolese sembra tendere alla prima delle due linee, decodificata dall'avvocato Giovanni Mazzone. In essa convergono infatti le posizioni del sindaco Barbagallo e dei consiglieri Fabrizio Alia (Pdl Sicilia) e Maria Grazia Caruso (Mpa), cosci però del fatto che spetterebbe al consorzio la decisione su come gestire le quote, il canone, oltre che controllare gli investimenti e gli ammodernamenti della rete idrica. Ai sindaci, invece, spetterebbe garantire una fase di passaggio diluita nel tempo. Sul fronte opposto si sono schierati, tra gli altri, i consiglieri Salvo Andolina e Paolo Morale (Pd), ai quali si affiancano il presidente dell'Acquanuvena Paolo Pantano e il vicario foraneo padre Giovanni Caruso.
    19/12/2009 - Rete idrica, Barbagallo proroga la consegna - Il sindaco Tonino Barbagallo ha accolto la richiesta dei rappresentanti del Forum provinciale "Acqua bene comune" di rinviare al 2010 la consegna della rete idrica. I mesi di tempo concessi saranno utilizzati per informare i cittadini sulle conseguenze derivanti dalla privatizzazione dell'acqua, lasciando la possibilità di decidere, di comune accordo, l'eventuale ripubblicizzazione della rete idrica, possibilità quest'ultima sulla quale si interroga anche la Cgil.
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  • Tributi Italia, sciolta la convenzione con il Comune
    Avola, 16/12/2009 - La convenzione tra il Comune e la società Tributi Italia S.p.A è stata sciolta. Lo ha deciso la II Commissione finanze della Camera dei deputati lunedì 14 dicembre dopo che, il 30 novembre scorso, ne aveva disposto la sospensione. Tributi Italia è stata così cancellata dall'albo dei riscossori. Come prevedibile, la mobilitazione al Comune è stata immediata: l'assessore al bilancio Corrado Bono ha convocato la conferenza dei servizi, alla quale hanno preso parte l'ufficio legale, l'ufficio tributi e Ici e il segretario comunale. Lo stesso assessore Bono ha spiegato che, alla luce di quanto contenuto nella circolare diramata dal ministero, «le soluzioni sono due: indire una nuova gara per affidare sempre ad una società esterna il servizio, oppure - ha spiegato l'assessore al bilancio - gestire autonomamente, come comune, il servizio». Non è ancora stata ufficializzata la decisione dell'amministrazione comunale, ma certo è che i cittadini non dovranno più effettuare i pagamenti a Tributi Italia.
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  • Dissesto idrogeologico, ad Avola si tenta la prevenzione
    Avola. A fronte di un problema gravissimo, quale quello del dissesto idrogeologico, tristemente balzato agli onori della cronaca in seguito alla strage di Messina, il Genio civile si è impegnato in un'opera di prevenzione nei confronti della città di Avola, situata su un territorio attraversato da torrenti che in caso di forti piogge possono provocare disastri. A seguito di un sopralluogo nelle aree dei torrenti Risicone e Mammaledi e nel vallone Bochini, sono state riscontrate ingenti quantità di rifiuti tali da trasformare queste aree in discariche a cielo aperto. Il Genio civile ha quindi provveduto all'eliminazione dei rifiuti, ponendo soluzione a un problema sollevato più volte in Consiglio comunale.
    Al momento, tuttavia, il problema non è stato eliminato del tutto. Rifiuti di ogni genere, opera di cittadini incoscienti, hanno ripreso ad occupare i letti dei torrenti, mentre in altre zone sussistono altri problemi, come quello rappresentato dai numerosi tombini scoperti della circonvallazione.

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  • Avola in breve - Articoli dal 18 al 20/10/2009
    Pubblichiamo alcune notizie brevi tratte da Avolainside.blogspot.com
    Tentano di incendiare un portone, due donne in manette, 19/10/2009 - Avevano già dato alle fiamme uno scooter e stavano cercando di dare fuoco al portone di un'abitazione, ma sono state fermate in tempo dai carabinieri. A finire in manette, la scorsa notte, due donne, colte in flagranza di reato a seguito di un'attenta indagine e un accurato pedinamento da parte dei Cc. Trovato altro materiale incendiario presso le loro abitazioni.
    Due scosse di terremoto nel Siracusano, 18/10/2009 - Due scosse di terremoto di 3.5 gradi Richter sono state avvertite alle 5.44 di domenica scorsa nella Provincia di Siracusa. Tra i comuni interessati anche Avola. Nessun danno a cose e persone.
    Calcio - Real Avola, 3-1 all'Atletico Catania, 18/10/2009 - Al Meno di Pasquale, l'Avola Calcio ha battuto per 3-1 l'Atletico Catania, al termine di un incontro combattuto. La doppietta di Intagliata e la rete messa a segno da Maieli hanno permesso alla squadra di De Leo di spuntarla al termine di una partita sofferta. La prossima partita, valida per la settima giornata d'andata del Campionato di Promozione del Girone D tra Atletico Gela e Real Avola, verrà disputata presso lo Stadio Comunale di Licata (AG).

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  • Torna dove ha gettato la cocaina, avolese in manette
    Avola. E' finito in manette, dopo essere riuscito in un primo momento a non farsi cogliere con le mani nel sacco dalla Polizia, A.T., un avolese ventinovenne arrestato nella notte tra il 26 e il 27 settembre.
    Nella notte di lunedì, il ventinovenne A.T., già noto alla giustizia, a bordo di un'Opel Zafira in compagnia di due amici, insospettisce una pattuglia in borghese. La pattuglia comincia allora a pedinare la vettura su cui viaggiano i tre avolesi, che provano ad accelerare il passo, mentre uno di loro getta dal finestrino un involucro di carta appallottolato. I giovani vengono fermati in via Siracusa, dove il controllo della polizia risulta negativo e gli avolesi vengono lasciati andare.
    Solo in seguito la Polizia, scoperto che l'involucro di carta contiene 5 grammi di cocaina, decide di lasciarlo nel punto esatto in cui è stato gettato e si apposta, sicura del ritorno di A.T.. Che non si fa attendere. Così, quando gli avolesi tornano per recuperare la cocaina, cadono nell'agguato della pattuglia.
    Su disposizione del pm Andrea Norzi, A.T. è stato portato alla casa circondariale di Cavadonna, mentre nessuna disposizione ha riguardato gli altri due passeggeri dell'Opel.

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  • Scuola, sull'orario continuato intesa sindaco-genitori Avola. La protesta dei genitori contro l'impossibilità di poter scegliere l'orario continuato per i propri figli nella scuola primaria, a loro avviso dovuta al rifiuto da parte del sindaco di rilasciare l'autorizzazione a causa dell'inidoneità dei locali, è culminata nell'incontro di mercoledì tra gli stessi genitori e il sindaco Tonino Barbagallo.
    Trovare un punto di incontro tra i genitori degli scolari e il Comune non è stato facile, perché, come ha sottolineato lo stesso sindaco, l'orario continuato è un servizio a domanda individuale che comporta il contributo del cittadino del 36%, lasciando la restante spesa del 64% al bilancio comunale, spesa per la quale non è stata fatta alcuna previsione di bilancio.
    Alla fine, la soluzione raggiunta consisterebbe nella scelta, presa dai genitori, di farsi carico dell'intera spesa, non appena verrà scelta una ditta esterna e i locali adeguati. Nel frattempo, Barbagallo ha espresso il suo impegno di trovare una soluzione entro il prossimo anno scolastico.

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  • Avola, disagi a Qualleci: "I camion vicini alle case"
    Avola. Disagi nel quartiere Qualleci. A provocare le lamentele degli abitanti del quartiere, proprio quando le condizioni delle strade sono sensibilmente migliorate grazie agli interventi dell'amministrazione comunale, è un nuovo sensibile disagio che rende difficile la vivibilità della zona, provocato dal ripetuto passaggio di mezzi pesanti che, per raggiungere la città di Noto, attraversano il quartiere.
    Infatti i camion che percorrono la via Armando Casalini in direzione Noto, imboccano via Einstein, vicino alla scuola Elio Vittorini, e percorrono le vie Catalani, Vivaldi, Gigli e Paganini allo scopo di immettersi in via Giuseppe Abba. Il tragitto dei mezzi pesanti è reso necessario dall’assenza di strade alternative che consentano di lasciare Avola con altrettanta rapidità.
    Gli abitanti di Qualleci, dal canto loro, protestano e non hanno mancato di rivolgersi alla Protezione Civile, la quale ha sottolineato che a rendere difficile l’attuazione di un intervento è il fatto che una delle quattro strade che accusano il disagio non rientra nelle competenze del Comune, e per questo non si può andare avanti.
    Il caso è stato approfondito ieri dal consigliere diessino Paolo Morale nella seduta del primo Consiglio comunale dopo la pausa estiva. Morale ha riferito di essersi rivolto personalmente all’Ufficio Urbanistica, e di aver appurato che le soluzioni alla questione sarebbero due: «La prima – ha spiegato il consigliere dei Ds – sarebbe, secondo quanto previsto dal piano regolatore, quella di intervenire sul viale Piersanti Mattarella, facendolo proseguire laddove si interseca con la via Miramare, in modo da fare della cosiddetta “24 metri” una strada che permetta ai camion di raggiungere Noto».
    Una soluzione dall’attuazione tuttavia molto complessa, come riconosce lo stesso Morale, che propone all’Amministrazione di puntare sulla seconda possibilità: «In contrada Santa Venericchia – ha proseguito – ci sarebbe una strada (nella foto), attualmente sterrata e in certi tratti larga 10.50 metri, sulla quale il Comune ha il potere di intervento, potendola allargare fino a 14-15 metri». E ha concluso: «I terreni presenti in quella strada, tra l’altro, appartengono solo a 5 persone, quindi non sarebbe difficile intervenire».
    Ad ogni modo, mentre l’amministrazione si riserva di ritrattare l’argomento nei prossimi mesi, le lamentele dei cittadini si fanno sempre più insistenti: “Non possiamo essere considerati cittadini di serie B, devono ascoltare i nostri bisogni”, afferma un abitante di Qualleci.

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  • Parco delle Rimembranze, Caruso attacca il Comune Avola. "Ad un anno dalla riapertura, il Parco delle Rimembranze per tutta l’estate non è stato utilizzato nelle ore serali perché sprovvisto di illuminazione. Mi chiedo se è così difficile per i nostri politici far mettere delle semplici lampadine, mi chiedo se un’amministrazione comunale non è in grado di risolvere un problema così semplice. Mi rendo conto che probabilmente con le buone non si ottiene nulla". Non ammettono fraintendimenti le secche parole del presidente della Consulta giovanile Paolo Caruso, intervenuto con una dura critica nei confronti dell'operato dell'Amministrazione in merito allo scarso utilizzo del bellissimo Parco delle Rimembranze, riaperto appena un anno fa grazie al costante impegno della Società dell’Allegria, in sinergia con l’Associazione Acquanuvena e la Scuola A. Caia.
    Il presidente della Consulta giovanile denuncia il mancato rispetto, da parte del Comune, dell'impegno, preso un anno fa, di risistemare entro al massimo qualche mese le panchine del parco, l'impianto di illuminazione e le giostre, in precedenza deturpate da atti vandalici. Caruso afferma che "sono solo state risistemate alcune panchine di legno, è stato risistemato il verde grazie alla collaborazione dell’assessore Tiralongo, ma - denuncia il presidente della Consulta - né sono state istallate delle ulteriori luci che erano state promesse in quella sede, né sono state risistemate le lampade con i vetri".
    Paolo Caruso, che in passato si è sempre contraddistinto per l'aver portato a termine con successo battaglie per la difesa dei diritti della cittadinanza, si è inoltre detto disposto a farsi promotore di una manifestazione di protesta insieme alla gente del quartiere. E ha concluso dicendosi "dispiaciuto di dover utilizzare dei toni forti pubblicamente, ma ad un anno dalla riapertura del Parco, indiscusso bene della città e risorsa di tutti, mi rendo conto che probabilmente con le buone non si ottiene nulla".

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  • Museo del Mare, Avola firma l'intesa
    Avola. Per la città si presenta l'occasione per mettere in mostra l'importante patrimonio ereditato dalla sua storica tradizione marinara. Il Comune ha infatti aderito al protocollo d'intesa, già siglato dalla Provincia di Siracusa con i comuni di Augusta, Pachino, Noto, Portopalo di Capo Passero e Priolo Gargallo, che prevede l'istituzione del Museo del Mare, una stuttura ad istituzione permanente, destinata a fare del mare una risorsa economica e culturale.
    Si tratta di un progetto che prevede la dotazione, da parte della Provincia, di un fondo destinato alla raccolta di materiale iconografico ed etnografico relativo alle attività marinare. Il materiale sarà così esposto in museo e l'itinerario sarà documentato dalle esposizioni diffuse nel territorio con tanto di imbarcazioni, attrezzature del settore della marineria e materiale multimediale.
    Parte dei reperti sarà messa a disposizione dalla Marina Militare, mentre al Comune spetterà l'individuazione della sede opportuna, la custodia delle imbarcazioni e l'impiego del personale Lsu.
    La città di Avola potrà sfruttare questa particolare occasione per investire nel proprio passato marinaro, mettendo in mostra le proprie ricchezze, per l'interesse di quei turisti sui quali necessariamente deve fondarsi il primo passo verso il decollo di un'economia eco-compatibile, quale è quella che i tempi attuali richiedono.

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  • Avola, a settembre gli autobus torneranno nell'esagono
    Avola. A settembre gli autobus torneranno a percorrere il perimetro del centro storico cittadino. L'annuncio, che arriva dall'assessore ai Lavori Pubblici Corrado Morale, di fatto segna il ritorno alle fermate ‘tradizionali’ degli autobus di linea delle aziende Ast e Interbus, che da mesi ormai seguono un percorso che li vede aggirare l'esagono a causa dei lavori di riqualificazione delle piazze e delle strade principali non ancora ultimati.
    I numerosi avolesi pendolari, dunque, vedranno scomparire le difficoltà legate alle distanze tra le fermate e le loro abitazioni. Anche se non manca chi sostiene che permettere l'accesso agli autobus all'interno del centro storico «è sbagliato, del resto nelle altre città non lo permettono».
    Ad ogni modo, le parole dell'assessore sono avvalorate dall'operato del comune, che ha provveduto ad installare pensiline nelle piazze Teatro e Regina Elena. È prevista inoltre la collocazione di pensiline anche nelle altre fermate dell'esagono, postazioni che, oltre a fornire riparo ai pendolari in caso di cattive condizioni atmosferiche, hanno il pregio di segnalare la presenza di una fermata.
    Ma l'annuncio di Morale assume anche un ulteriore significato: lascia immaginare alla cittadinanza che stavolta i lavori nelle strade di Avola si stiano avviando davvero alla conclusione, tanto sperata ormai da tempo.
    Nell'attesa, l'ultimo atto di pazienza va dimostrato ora che un nuovo cantiere di lavoro, scopo la pavimentazione, è stato allestito nel tratto di corso Vittorio Emanuele che da piazza Trieste conduce all'incrocio con via Nizza.
    Si tratta di un punto nevralgico della città, in cui avviene l'incontro tra le principali strade che conducono al centro storico cittadino. «I cittadini - ha riferito Morale - dovranno pazientare ancora un po’».

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  • Avola, quasi pronto il parco giochi Bambinopoli
    Avola. Si chiamerà "Bambinopoli" il parco giochi che, per la gioia di bambini e genitori, sorgerà nello spazio di verde pubblico adiacente al Centro Giovanile di viale Piersanti Mattarella. I lavori per la realizzazione di questa importante opera che, sottolineano gli operatori comunali, «è stata fortemente voluta dal sindaco Tonino Barbagallo», si avviano infatti verso la conclusione. Dopo l'individuazione dell'area da destinare alla struttura per bambini da parte dell'amministrazione comunale, l'ufficio Tutela Ambiente ha provveduto a bonificare il sito, provvedendo a depositare la terra vegetale e a installare l'impianto di irrigazione. La semina del prato, come da programma, è stata effettuata lo scorso 21 agosto dai quattro operatori comunali, coordinati dal direttore dei lavori, il geometra Piero Argentino.
    Ma i lavori di sistemazione del verde sono stati preceduti, come si temeva, da un necessario intervento di pulizia del terreno, pieno di siringhe, vetri e rifiuti vari.
    Il progetto prevede l'installazione di sedili riciclati e giochi che in passato erano stati distrutti a causa di atti vandalici. Un'iniziativa che, quindi, permette di fare buon uso di quanto è stato danneggiato da persone che vanno contro il bene della comunità.
    Ma atti vandalici, purtroppo, continuano a verificarsi. A pochi giorni di distanza dal riscontro di segni di danneggiamento da parte di vandali sullo scivolo per bambini installato nel tratto di spiaggia noto come "Loggia", infatti, l'ufficio Tutela Ambiente e l'assessore all’Ecologia Paolo Tiralongo, dopo aver effettuato un sopralluogo nell'area di "Bambinopoli", hanno trovato segni che rivelano l'opera di vandali.
    In particolare, è stata spostata la copertura in argilla che ricopre due serbatoi contenenti 10.000 litri d'acqua, e sono state estirpate alcune piante grasse interrate appena qualche giorno fa. Secondo una ricostruzione sommaria, durante la notte qualcuno avrebbe scavalcato gli steccati che delimitano l'area, spostando la copertura ed estirpando durante il cammino le piante grasse.
    Ad ogni modo, i lavori proseguono senza sosta e, come ribadito dall'amministrazione, l'apertura del parco giochi è imminente.

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  • Avola, arrivano i fondi per la pesca e l'agricoltura
    Avola. Ha lo scopo di far fronte alla crisi che investe indiscriminatamente i settori dell'agricoltura e della pesca l'annuncio dell'assessore allo Sviluppo economico Giuseppe Morale, che ha ufficializzato la notizia dell'arrivo dei fondi comunitari per l'agricoltura e la pesca. L'agricoltura potrà giovarsi del programma di sviluppo rurale 2007-13, che prevede sostegni ai progetti di cooperazione per il trasferimento, la verifica e il collaudo dell'innovazione finalizzata ad accrescere la competitività delle imprese agricole. La dotazione finanziaria per il bando ammonta a 25 milioni di euro, ma è previsto un ulteriore sostegno finanziario per l'ammodernamento delle aziende agricole e per le imprese che realizzano investimenti materiali e immateriali dell'ammodernamento.
    Quanto alla pesca, settore quasi paralizzato a causa di fattori quali l'assenza di un'infrastruttura portuale e l'impoverimento della fauna ittica, il settore dovrebbe tirare una boccata d'ossigeno grazie agli effetti seguenti alla firma, da parte dell'assessore regionale alla Pesca Titti Bufardeci, a luglio scorso, del decreto per il fermo biologico, che favorirà il rinnovamento degli stock ittici, oltre a dare spazio ai progetti rivolti all’acquacoltura e all'ammodernamento delle flotte.
    «Questo assessorato è vicino agli imprenditori agricoli e ai pescatori della nostra città - afferma Morale - ed intende garantire massima assistenza e supporto circa la presentazione delle domande, la redazione dei progetti e durante tutto l’iter procedimentale. Stiamo già lavorando alla predisposizione di un adeguato sistema di informazione ed assistenza continua in ordine ai bandi che verranno attivati nei prossimi mesi».

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  • Una nuova casa per la Capitaneria di Porto
    Avola. E' stato utilizzato per assolvere le più disparate funzioni, compreso l'utilizzo come sede scout molti anni fa, con tanto di saracinesca "personalizzata" con un caratteristico ritratto di Baden Powell. Adesso, lo stabile posizionato in via Aldo Moro, al termine dei necessari lavori di riqualificazione e impiantistica, avrà l'onere di ospitare la Capitaneria di Porto della città. Ad annunciarlo è l'assessore ai Lavori Pubblici, Corrado Morale, che prevede la consegna dello stabile entro i primi dieci giorni di settembre.
    Morale ha sottolineato che il progetto porterà alla creazione di un punto nevralgico che, sebbene dipendente da Siracusa, il cui stabilimento dipende a sua volta da Catania, vedrà l'importante confluire di uffici e servizi, in modo da rispondere alle non poche richieste degli addetti al settore della marineria.
    Insomma, un necessario punto di riferimento per «coloro i quali possiedono un'imbarcazione e dovranno provvedere al disbrigo pratiche che essa comporta», come afferma l'assessore.
    Il progetto dello stabilimento di Avola, che si inserisce in quello più ampio di realizzazione del porto turistico "Santa Venera" - non a caso lo stabile è posizionato a ridosso della banchina del porto, in modo da permettere l'intervento tempestivo delle forze dell'ordine - ha subito tre fasi di lavoro, la prima delle quali è stata avviata l'anno scorso con una spesa comunale di 100.000 euro.
    "Importo che - spiega Morale - è stato rimborsato a seguito di un sopralluogo della Soprintendenza dei Beni culturali e del Genio civile. Successivamente sono partiti i lavori di riqualificazione della struttura di via Aldo Moro, fino ad arrivare alla fase di installazione dell'impianto elettrico e dei servizi sanitari."
    Al completamento dell'opera mancano solo alcuni lavori di rifinitura, non ancora ultimati per via delle ferie estive, che hanno prolungato l'attesa per la consegna delle grate esterne, che in una settimana al massimo saranno zincate a caldo.

    Articolo pubblicato da Corrado Cancemi sul Giornale di Siracusa

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  • Lombardo in visita al Di Maria: nessuna chiusura
    Avola. Tra chi lotta ormai da mesi contro il rischio di smantellamento dell'ospedale Di Maria, e chi, dal lato opposto, biasimando i "catastrofisti", dice che il nosocomio avolese non rischia assolutamente la chiusura, si inserisce la visita lampo di ieri mattina del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, recatosi di persona all'ospedale di Avola. Il governatore ha subito assicurato che l'applicazione del tanto discusso decreto Russo non comporterà la chiusura del Di Maria, affermando che «razionalizzare le spese nella sanità non vuol dire abbassare la qualità o il livello di attenzione verso le emergenze». E per dimostrare la sua vicinanza alla causa della cittadinanza avolese ha affermato: «La nostra presenza qui testimonia l’impegno ad essere vicini alle esigenze delle comunità locali».
    Lombardo è stato accompagnato dall'assessore regionale alla Cooperazione Titti Bufardeci, che sul caso del Di Maria ha sempre ribadito che non c'è alcun rischio di chiusura del nosocomio. «Era necessario dare uno stop, per la serenità di tutti, alle tante ipotesi catastrofiche sulla sanità siracusasana, che si sono rincorse in questi giorni», ha affermato Bufardeci, che nei giorni scorsi ha presentato alcune ipotesi riguardanti il Di Maria, anticipando che la struttura conserverà anche alcuni comparti specialistici per i quali sono previsti potenziamenti, come la Chirurgia e la Cardiologia. Tra le proposte di razionalizzazione figura l’apertura dell’Utic (Unità di terapia intensiva coronarica) e Rianimazione d’urgenza.
    Terminato il sopralluogo, nela stessa giornata di ieri è seguito l'incontro con il sindaco di Avola, Tonino Barbagallo, e quello con il commissario dell’Asl 8, Franco Maniscalco, per spiegare il piano di intervento sulla sanità della zona Sud nell'agenda della Regione. La giornata si è conclusa con l'incontro con il personale dell’ospedale, compatto con i cittadini nel chiedere chiarezza sul destino del Di Maria.

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  • La Protezione Civile: il Di Maria situato in zona strategica
    Una relazione stilata dall'ufficio della Protezione Civile del Comune potrebbe diventare l'ariete necessario ad abbattere quel muro che separa la città di Avola dalla possibilità di "salvare" l'ospedale Di Maria. Si tratta di un documento avente per oggetto la «vulnerabilità sismica del territorio della provincia di Siracusa», che ha lo scopo di dimostrare la sussistenza di quelle "esigenze prioritarie", più volte citate, che, se considerate più rilevanti rispetto agli obiettivi di rifunzionalizzazione della rete ospedaliera previsti dal decreto Russo, permetterebbero di ottenere la possibilità di una revisione del provvedimento.
    Alla luce dell'alto rischio sismico che caratterizza il Siracusano, il documento della Protezione Civile mostra come il Di Maria, rispetto ai nosocomi Umberto I di Siracusa e al Trigona di Noto, entrambi posizionati in zona collinare, si trova in una posizione di pianura e fuori dal centro urbano, quindi «assume alto valore strategico risultando l'unico presidio accessibile ai mezzi di soccorso della provincia». Chiare le parole espresse nella relazione, che evidenzia, con tatto di mappe satellitari allegate al documento, come «in caso di gravi eventi sismici, che comporterebbero il crollo di molti edifici, l’Umberto I di Siracusa, immerso nel tessuto urbano, e il Trigona di Noto, posizionato in collina, risulterebbero difficilmente accessibili per i soccorsi immediati».
    Il documento sottolinea inoltre la presenza, in prossimità del nosocomio avolese, di strutture viarie importanti, quali la ss 115, la A 18, la linea ferrata, lo svincolo dell'autostrada Siracusa-Gela, la circonvallazione di Avola e il polo indistruale sito nella zona Priolo-Augusta.
    E non solo. Il documento della Protezione Civile ricorda come, a seguito del terremoto del 1990, l'area del presidio ospedaliero avolese fu definita di "maxiemergenza", cioè deputata a fornire le attrezzature necessarie in caso di necessità, in sede di coordinamento dell'apposito comitato per la Protezione Civile alla prefettura di Siracusa.
    La relazione è stata inviata congiuntamente al presidente della regione Raffaele Lombardo, all’assessore alla Sanità Massimo Russo, ai direttori del dipartimento di Protezione Civile della presidenza del Consiglio dei ministri e della Regione, Guido Bertolaso e Salvatore Cocina, e ancora a Paolo Burgo, dirigente del servizio regionale della Protezione Civile di Siracusa, al prefetto, al commissario Asl 8 e al direttore generale dell’Umberto I di Siracusa.

    Foto tratte da Il Giornale di Sicilia e da La Sicilia

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  • Santa Venera, velo nero per la causa dell'ospedale
    Avola. Il simulacro di Santa Venera con indosso un drappo nero. E' un'immagine che non si vedeva da almeno 500 anni, da quando, nel 1693, un terremoto distrusse il Val di Noto, quella alla quale ha assistito ieri sera, nel giorno dei festeggiamenti della sua Patrona, la città di Avola. Un gesto dal forte significato simbolico che testimonia non solo la volontà dei cittadini di combattere fino all'ultimo per difendere il proprio diritto alla salute, ma anche la decisa presa di posizione assunta dalla chiesa sulla questione ospedale. "La comunità si è stretta intorno alla sua patrona" ha commentato il letterato avolese prof. Sebastiano Burgaretta, che ha ricordato come 500 anni fa, nel giorno della festa di Santa Venera, il simulacro fu condotto con una corona di spine alla chiesa di Santa Maria del Gesù. Allora accadde, esattamente come oggi, per un momento significativo della storia del paese.
    L'intervento del letterato Burgaretta è tratto da un articolo de La Sicilia del 27/07/2009 di Roberto Rubino.

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Brani in uscita di Giuseppe Battaglia

GIUSEPPE BATTAGLIA Avola - SR - battagliagiuseppe86@yahoo.it web site: www.myspace.com/giuseppebattaglia

Radio Power Station in Streaming

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